Richard Ginori
La “fabbrica dell’oro bianco” nasce nel 1735 dalla grande mente imprenditoriale del marchese Carlo Andrea Ginori nel granducato di Firenze. Più precisamente, l’avvio di una delle più famose manifatture della porcellana artistica avviene nella villa della tenuta della famiglia Ginori a Doccia, località nei pressi di Colonnata nel comune di Sesto Fiorentino, in Provincia di Firenze.
Nata in un periodo in cui la febbre dell’oro bianco aveva appena contagiato l’Europa, l’azienda ha avuto una messa a punto difficile ma poi la manifattura è riuscita a decollare: nel 1747 nella fabbrica di Doccia sono in funzione 2 fornaci mentre nel 1889 le fornaci della fabbrica sono diventate 15 con circa 1.200 dipendenti.
La denominazione attuale si deve alla fusione col gruppo industriale del ceramista milanese Augusto Richard avvenuta nel 1896. L'ingresso dei Richard a Doccia introduce moltissime innovazioni meccaniche nei laboratori.
Nel tempo, alla realizzazione dei modelli “classici” della produzione docciana si aggiungono i nuovi esemplari che risentono delle tendenze dell’Art Nouveau. Nel periodo 1923-1930 l’architetto Gio Ponti assume la direzione artistica dell’azienda ed il suo programma di rinnovamento lascia un segno indelebile e significativo.
Nello stesso periodo l’espansione è intensa e continua e dopo l’ultima guerra mondiale si decide la costruzione di una nuova manifattura più ”vicino alla strada”, edificata con criteri razionali e moderni a Sesto Fiorentino, dove nel 1958 verrà traslocato da Doccia lo storico stabilimento e, qualche anno più tardi, anche il Museo.
Alla Richard Ginori S.p.A. si riconducono attualmente anche i marchi Laveno Richard Ginori Group e Laure Japy, Paris.
Lo stile Richard Ginori 1735
Simbolo di valori estetici squisitamente italiani, Richard Ginori è nome emblematico, nel mondo, per la porcellana artistica.
Il suo stile leggero e sofisticato si riconosce per l’armonia e ricercatezza di forme e decori.
Il senso dell’eleganza, la ricerca di bellezza e perfezione ispirano ciascun pezzo.
L’inesauribile capacità creativa della manifattura Ginori ha lasciato un segno in ogni epoca: i primi bassorilievi in stile settecentesco e tardo barocco, le forme impero e quelle sinuose dell’Art Déco interpretate in modo originale dal geniale architetto Gio Ponti, che ha rinnovato integralmente forme e decori, grafica e loghi.
Passando per i moduli rigorosi del design moderno fino al linguaggio decorativo attuale, Richard-Ginori continua ad inseguire il rinnovamento degli stili tramite accordi con nomi illustri.
Il ricco repertorio di oggi siglato Richard Ginori 1735 propone, oltre a oggetti e vasellame, infinite forme per la tavola, preziosamente decorate ma anche in bianco porcellana e bone china. Non mancano pezzi esclusivi realizzati su richiesta in limited edition.